#42 #tweetplay

Trovo insulsi e un poco idioti i cosiddetti quiz.

Ti faccio una domanda e tu mi dai la risposta esatta.

Comprendo la funzione informativa della domanda in un contesto appropriato, quando per esempio ti chiedo quanti anni hai, ma che mi importa di essere coinvolto mentre ti chiedono a quanti anni Mozart ha composto il suo primo motivetto al clavicembalo?

Quiz uguale nozionismo. Si è nel campo del discreto, del “tutto o niente”, del “lo so o non lo so” (e magari ci provo). Infatti esistono quiz nei quali un briciolo di intuizione può mettere sulla strada della soluzione anche se poi è molto facile perdersi.

Inoltre nel quiz esiste un’asimmetria che separa il “domandante” che conosce la risposta e per questo –  in qualche modo – si sente superiore, e il “rispondente” che si trova in condizione di inferiorità, se non altro a livello psicologico.

Perché dunque non cercare di ritornare alla simmetria ribaltando la struttura del quiz e quindi proponendo una risposta e attendendo una domanda che presupponga proprio quella risposta?

È ovvio che data una risposta qualsiasi possono esistere “n” domande appropriate. Alcune sono banali, altre scolastiche, altre specialistiche, altre ancora più fantasiose. In ogni caso, dal dualismo discreto del si/no, esatto/sbagliato si passa al continuo delle possibilità illimitate.

Non è più un “game” bensì un “play”, dalla competizione si passa alla creatività.

 

Il gioco si presta benissimo per essere proposto via twitter. Infatti:

– sia la risposta che la domanda possono essere contenute nei 140 caratteri (con #42 o #tweetplay)

– le sue regole sono estremamente semplici

– mi sembra sufficientemente coinvolgente, fantasioso, divertente

 

Nel tweetplay #42 i partecipanti trovano in un tweet la risposta che possono ritwittare inviando la domanda appropriata.

Queste verranno poi  raccolte in un tweetbook, ovviamente insieme a quella suggerita dall’autore.

Ma si può anche partecipare al tweetplay proponendo una risposta che, dopo aver “ascoltato” le domande altrui, viene rivelata il giorno successivo.

 

Il suo nome è stato scelto per la brevità e per essere già munito del fondamentale cancelletto (hashtag) come parola chiave per twitter. Ma perché proprio quel nome?

Il gioco mi è stato ispirato dalla fatidica domanda posta a Pensiero Profondo, il supercomputer della Guida Galattica per Autostoppisti: “La Domanda Fondamentale sulla Vita, sull’Universo e Tutto quanto”.

La sua risposta è stata, appunto, 42: “Ho controllato con grande minuziosità – disse il computer – e questa è la risposta veramente definitiva. Credo che, se devo essere franco, il problema stia nel fatto che voi non avete mai realmente saputo quale fosse la domanda.” […] “Per questo è necessario che scegliate in mezzo al tutto qual è in realtà la domanda: solo così potrete capire cosa significa la risposta”.

(Douglas Adams, Guida Galattica per gli Autostoppisti – Urania, Mondadori, 1980, pag. 131)

 

aldo spinelli

1 aprile 2014

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  1. pagina 99 | aldo spinelli - […] Le regole più dettagliate le trovi qui […]

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