loopings

…ciò che mi ha sempre interessato è la “coincidenza”.

Non nel senso del fortuito accadimento di uno o più fatti, ma la corrispondenza, l’identità tra un elemento e se stesso secondo due differenti punti di vista.

…quando un qualche cosa va a coincidere con se stesso…

Facile, secondo questo modesto principio, cadere nella tautologia.

Facilissimo scrivere in nero la parola NERO (e quindi verificare la coincidenza tra il significante e il significato). In questo caso la tipologia della coincidenza si limita all’autoreferenzialità della descrizione. Potremmo dire che si tratta di un’autoreferenzialità qualitativa.

TERRA scritta con la terra, ALTO scritto in alto, ecc.

…mi sono chiesto:

può esistere (forse) una possibile autoreferenzialità quantitativa?

È possibile inserire una qualsivoglia variabile che vada a circoscrivere e precisare i limiti della possibile attuazione dell’identità?

 

Nel 1971 ho scoperto che il numero 3, espresso in parola, era formato da tre lettere.

Ho poi ampliato lo spettro delle lingue trovando una simile coincidenza con l’inglese FOUR, con lo spagnolo CINCO e addirittura con tre numeri in esperanto: DU, TRI e KVAR. E così via con altre lingue.

Nello stesso anno ho verificato che

VENTISEI LETTERE ALFABETICHE

comporta l’uso di 26 lettere alfabetiche. Vi risparmio le possibili versioni in altre lingue.

Ampliando e approfondendo si può scoprire che:

DODICI +                                          6 lettere +

DODICI =                                          6 lettere =

VENTIQUATTRO                              12 lettere

 

Dopo una prima esperienza con il testo di DIEUADIEU (nel 1973):

Dieuadieu

ho raccolto in un volume tutte le possibili metodiche di costruzione di enunciati che fossero “quantitativamente” autoreferenziali. Anche utilizzando una sorta di specularità tra più tavole:

 

                        on the page on the right                              on the page on the left

                        there are fifty-four                                       there are fifty-five

                        alphabetical letters                                      alphabetical letters

 

Questo libro, scritto e pubblicato in inglese da Multi Art Points edition nel 1975, introduce al concetto di LOOPING proprio per quell’anello insistente che è in grado di creare tra la “qualità” della parola (il suo significato) e la sua “quantità” (il numero di lettere contenute). Ecco un esempio:

looping this text is composed by sixty-five words formed by four a, three b, three c, five d, forty-six e, fifteen f, five g, ten h, eighteen i, five l, six m, seventeen n, eighteen o, five p, fourteen r, seventeen s, twenty-four t, six u, eleven v, six w, seven x, eight y. moreover there are twenty-two commas, four hyphens and two full stops.

 

La via a senso unico era perciò aperta e qualche anno dopo (e dopo un mese di tentativi ed errori) sono giunto a un risultato che sembrava rasentare la perfezione dell’autoreferenzialità quantitativa:

due a,

sei c,

sette d,

tredici e,

undici i,

tre n,

tre o,

tre q,

sette r,

quattro s,

dodici t,

cinque u,

tredici,

 

Il testo, ridotto effettivamente ai minimi termini, è formato da 13 variabili che si condizionano reciprocamente: non posso scrivere quante “a” vi sono elencate se non ho già computato il numero delle altre lettere… e così via per tutti gli elementi della serie.

Ho poi sperimentato altri elementi come le lingue (singolarmente e in combinazione), i colori delle lettere, le loro caratteristiche tipografiche, la superficie delle lettere e il loro volume quando realizzate in tre dimensioni.

Fino a giungere alla frammentazione delle stesse lettere in una gabbia quadrata di cinque quadrati per cinque nella quale un’opportuna disposizione di “punti” possa permettere la visibilità (e quindi la leggibilità) della lettera. In tale modo, se si sostituiscono ai punti altri elementi (fori, chiodi, sassi, coriandoli, mozziconi di sigaretta…) si può giungere alla sbalorditiva (?!) coincidenza tra ciò che si vede e ciò che si legge. Per esempio, duecentotrenta buchi:

230 buchi

ebbene…

lèggere è vedere le leggère bellezze delle eteree presenze che svelerete brevemente nell’eccellente referente.

…si può sentire e non ascoltare, toccare e non percepire, come pure si può guardare ma non osservare…

quindi, vedere e leggere è la promessa mantenuta di una identità, di una identicità che identifica la forma apparente con il simbolo significante.

 

Dal 2006 ho intrapreso la stesura di un Libro Infinibile in cui ogni pagina descrive quella precedente. Il formato standard è illustrato da questo esempio:

sulla pagina precedente vi sono dieci a, una b, undici c, dodici d, ventuno e, una f, tre g, ventisette i, quattro l, una m, quattordici n, nove o, quattro p, cinque q, sei r, otto s, quindici t, undici u, sei v, venti virgole, un punto.

Ho intenzione di continuare fino a quando la pagina x vada a coincidere, ad essere esattamente identica, alla x – 1. In tale particolare situazione il libro potrebbe continuare all’infinito con pagine sempre uguali.

Un altro risultato soddisfacente sarebbe nel trovare una pagina x che sia identica a una qualsiasi pagina y precedente in modo tale che si sia così instaurato un ciclo continuo e ripetibile di x-y pagine che, anch’esso, continuerebbe identico a se stesso all’infinito.

Un terzo e più probabile modo per concludere il libro è che, semplicemente, io mi stanchi di insistere con i tentativi tentati oppure qualche elemento imprevedibile (gesto scaramantico) mi impedisca il proseguimento.

 

Nei primi giorni di agosto ho cominciato a proporre queste frasi autoreferenziali via twitter.

In forma di gioco:

La prima è stata risolta nel giro di pochi minuti:

 

In questo tweet vi sono diciannove parole composte da __________________ vocali e _________________ consonanti

Inserisci i due numeri esatti

 

la soluzione:

 

In questo tweet vi sono diciannove parole composte da cinquantatre vocali e cinquantanove consonanti

Inserisci i due numeri esatti

 

In questo caso le variabili sono due. Più complessa la versione a tre variabili:

 

Quando questo tweet è completo posso leggere venti parole formate da _________________ lettere di cui ______________ vocali e ______________ consonanti

 

Siete in grado di inserire i tre numeri mancanti?

 

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